
di Nereo Tiso
su Religione, Filosofia, Dottrina sociale della Chiesa, Etica, Politica, Economia e sul Partito Democratico. Un confronto sereno, libero e aperto.
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di Nereo Tiso
L'altro giorno leggo la classifica delle presenze nelle commissioni del quasi sindaco di Padova, tale Marin: ZERO. Un grande risultato per chi si vanta di rappresentare ancora metà dei padovani; un grande lavoro per i padovani che hanno creduto in questo probabile sindaco. Oggi, invece, leggo il suo rito augurale verso l'amministrazione della nostra città: degrado, sicurezza, piazza Rabin. Insomma la solita tiritera di chi vuole, attraverso una ormai vecchia sconquassata propaganda dire ai padovani, che quasi quasi, lui avrebbe fatto meglio di Zanonato. Poveri noi, se ci fosse stato lui! Ma andiamo a puntuazliizare. Sicurrezza? I dati forniti dai carabinieri dicono che in Provincia e quindi anche a Padova i reati sono diminuiti: rapine -23%, furti -6%; violenze sessuali -29%; reati in generale -12%. Sono aumentati gli omicidi passando da 4 a 5. Sono diminuite anche le chiamate al 112 passando da 55.181 a 45.489. Naturalmente, caro Marin. questi sono dati e non chiacchiere come le sue. Piazza Rabin. All'ultima mozione presentata dalla Lega che chiedeva di tutto, Marin se n'è andato molto prima di votare (come moltissime altre volte), come molta parte del suo pseudo-gruppo. Come mai? Tra l'altro, nonostante le sue chiacchiere e quelle del suo gruppo e di altri, il progetto Piazza Rabin va avanti tanto che è arrivata la risposta positiva della sovrintendenza alle modifiche dell'uscita del parcheggio e a breve, anche quella del frontone.
Il tram? Sia sereno, lo faremo, lo faremo, riqualificando la nostra città e riducendo il traffico come per le altre due linee. Il degrado? Ma se non siete d'accordo nemmeno sulla Questura! Vi siete lamentati che si è chiuso il posto polizia dietro la stazione e vi lamentate perché la nuova Questura verrà costruita (speriamo) davanti alla stazione. Ma si metta d'accordo tra sé e il suo pseudo gruppo e il resto dell'opposizione. Un inutile tiritera senza capo né coda. Sempre un immenso sacco di chiacchiere. Anche il carbone sarebbe sprecato per voi. Per Lei? Spero che la vecchietta passi oltre.
di Nereo Tiso
Naturalmente quando si parla di soldi per chi decide di occuparsi del bene comune, ai più è come parlare del mostro divoratore di denaro pubblico. Ma qui stiamo parlando solo della riduzione del gettone presenza per Consiglio e commissioni previsto per legge ai consiglieri comunali delle città delle medesime dimensioni di Padova. Spero sia chiaro che, ai nostri livelli, di solito, non si fa politica per realizzare sogni personali ma si ha l'ambizione di essere vicini alla gente in modo responsabile all'interno delle istituzioni. Dico di solito, perché ci sono realtà dove i consiglieri comunali percepiscono ben di più di un qualsiasi dipendente medio e hanno decisamente altri obbiettivi. Ma veniamo al dunque. 30 euro, ebbene sì! Lorde, sia chiaro.A tutti indistintamente; a chi con generosità dedica tempo, impegno, capacità e anche risorse personali, e a chi entra in aula e preme il pulsante. Basta guardare, per i il nostro comune, nell'anagrafe degli eletti. Anche se non tutto viene riportato dell'importante lavoro che viene svolto dalla maggior parte dei consiglieri nelle commissioni, nei quartieri, con i settori, con proposte in discussione e via dicendo. Alcuni preferiscono fare "politica" occupandosi d'altro: offese, insulti e discussioni di basso profilo. Ma questa è un'altra faccenda.
Scordavo di dire che i 30 euro sono lordi e che, pertanto, tolto il 33 (medio) per cento nel 730, il risultato finale è di 20 euro circa. A questi vanno tolti benzina e costi telefonici. Il risultato conclusivo? Beh! Decidetelo pure voi. Dimenticavo di dire che il Consiglio generalmente inizia alle 18 e termina mediamente alle 23.30 con punte alle 02.00; quindi tra le 5 e le 8 ore di durata. Mi sembra evidente che è puro volontariato, ma un volontariato con una responsabilità particolare: questi volontari rispondono personalmente ed economicamente delle decisione che ricadono su tutti i cittadini (ci si fa un'assicurazione che costa circa 180 euro l'anno).
Credo sia una importante responsabilità che ognuno di noi si è assunto sperando di migliorare la vita dei cittadini. Certo è, che mi sembra ci sia scarsa valorizzazione del lavoro svolto da chi si impegna costantemente all'interno della più importante istituzione della città.
Qui non si vuole chiedere alle magre casse del Comune di sborsare ulteriori somme che darebbero maggiore dignità e valorizzerebbero il lavoro del consigliere (la riduzione è legge dello Stato...), ma che si riconosca ai molti consiglieri eletti dai cittadini che realmente si occupano e si preoccupano della vita della città anche se sostenuti economicamente da un miserevole obolo.
Dò il benevenuto a voi che vi sottoponente al
sacrificio di esserci, di contribuire a questa finestra. Qui dialogo e
approfondimenti troveranno terreno fertile.
Alla fine:
"E' un obbligo eterno fra esseri umani non far soffrire la fame ad alcuno quando si ha la possibilità di dargli assistenza"