venerdì 1 aprile 2011

L'emendamento a bilancio sui gettoni: Marin un fantasma

di Nerero Tiso
L’emendamento a bilancio relativo all’adeguamento dell’importo del capitolo sui gettoni di presenza dei consiglieri non aumenterà di un centesimo quanto già previsto dalle norme attualmente in vigore, e cioè il gettone rimarrà di euro 45,90 a seduta. L’aumento prudenziale fatto dall’amministrazione non è altro che una stima in attesa del decreto ministeriale che dovrà essere approvato verosimilmente nel prossimo mese di aprile. Possiamo parlare pertanto di atto dovuto in previsione che una legge dello stato, e non una richiesta del comune di Padova o dei consiglieri, sia approvata. L’amministrazione, con atto dovuto, e sulla media dell’importo dei gettoni presenza dei consiglieri di città con all’incirca lo stesso numero di abitanti, ha stabilito l’importo. Tra l’altro, non avendo chiari i dettagli del decreto che è fermo da mesi nelle aule parlamentari e del quale al momento sono trapelate voci anche significative, l’amministrazione ha operato correttamente inserendo a bilancio una somma possiamo chiamarla “di previsione”. Naturalmente, quando sarà approvato il D.L. 78/2010 che dovrebbe determinare il gettone di presenza dei consiglieri comunali, non si farà altro che rispettare la legge e sulla base di quanto previsto il gettone verrà adeguato. Vorrei anche sottolineare che, rispetto a Padova, il comune di Treviso prevede euro 92 per i consiglieri, 120 a Verona e via dicendo. Ci si chiede come in molte città i consiglieri percepiscono il doppio o il triplo. Probabilmente la legge vale solo per qualcuno e non per qualcun altro. Evidentemente il consigliere Marin che pontifica perché il nostro lavoro di consiglieri deve essere un servizio alla città, dovrebbe leggersi l'mendamento e, probabilmente, dovrebbe anche guardarsi allo specchio e sentirsi offeso. Non noi ma la segreteria del consiglio ha decretato, dati alla mano, che il consigliere Marin ha presenziato, al 31 dicembre 2010, a ZERO commissioni. A questo va aggiunto che, da una ricerca fatta dal sottoscritto al 30 di novembre e che le sue presenze in consiglio sono state da pausa caffè tanto che a novembre 2011 non aveva completato quasi il 50% dei consigli. Chi deve vergognarsi è Marin e non chi lavora per questa città. Lui non lo fa.

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Alla fine:


"La laicità, intesa come principio di distinzione tra stato e
religioni, oggi non è solo accettata dai cristiani, ma è
diventata un autentico contributo che essi sanno dare
all'attuale società, soprattutto in questa fase di costruzione
dell'Europa:
non c'è contraddizione tra fedeltà alla Chiesa e attaccamento
all'istanza di laicità".

Enzo Bianchi "La differenza cristiana" ed.Einaudi


"E' un obbligo eterno fra esseri umani non far soffrire la fame ad alcuno quando si ha la possibilità di dargli assistenza"

Simone Weil

"Salvaguardare i diritti degli altri è il fine più nobile e bello di un essere umano"

Kahlil Gibran