domenica 3 aprile 2011

Enzo Bianchi, Ogni cosa alla sua stagione, ed. Einaudi


di Nereo Tiso,
Un libro semplice ma profondo. Riflettere sulle stagioni della propria vita a partire dalla semplicità della fanciullezza è ciò che Enzo Bianchi fa nel suo libro. Gli incontri, le letture, i giochi, le amicizie, le esperienze, sono il senso che si percepisce dallo scadere delle varie stagioni. E la terra, questa madre che dà i frutti per la vita; che dà il vino che inebria, che dà gioia, ma che è anche fatica, sofferenza. E' la terra che..."si era spogliata, sì, ma solo per attendere più libera la novità di un'altra stagione, di una vita pronta a ricominciare". Ora Enzo Bianchi, si trova nella stagione della vecchiaia, vissuta e non nascosta; celebrata e accolta con serenità. Forse, quelle del priore di Bose, assomigliano alle stagioni della vita di ognuno di noi, alla quale siamo legati ma dalla quale dovremo staccarci. E sono ancora le parole di Bianchi che ci aiutano a non avere paura della nostra ultima stagione perché tutto è fuorché buio: "La mia notte non ha oscurità e tutto nella luce diventa chiaro".

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Dò il benevenuto a voi che vi sottoponente al
sacrificio di esserci, di contribuire a questa finestra. Qui dialogo e
approfondimenti troveranno terreno fertile.
Alla fine:


"La laicità, intesa come principio di distinzione tra stato e
religioni, oggi non è solo accettata dai cristiani, ma è
diventata un autentico contributo che essi sanno dare
all'attuale società, soprattutto in questa fase di costruzione
dell'Europa:
non c'è contraddizione tra fedeltà alla Chiesa e attaccamento
all'istanza di laicità".

Enzo Bianchi "La differenza cristiana" ed.Einaudi


"E' un obbligo eterno fra esseri umani non far soffrire la fame ad alcuno quando si ha la possibilità di dargli assistenza"

Simone Weil

"Salvaguardare i diritti degli altri è il fine più nobile e bello di un essere umano"

Kahlil Gibran