martedì 8 giugno 2010

Bilancio Sociale Comune e quartieri di Padova


MOZIONE

Presentata da: Nereo Tiso
Gruppo Consiliare Partito Democratico


Il Consiglio Comunale,
Premesso che:

- La direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del febbraio 2006 propone le linee guida sulla rendicontazione sociale nelle Amministrazione Pubbliche.

- La L. 4 marzo 2009 n. 15/4 prevede:

b) l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di predisporre, in via preventiva, gli obiettivi che l'amministrazione si pone per ciascun anno e di rilevare, in via consuntiva, quanta parte degli obiettivi dell'anno precedente è stata effettivamente conseguita, assicurandone la pubblicità per i cittadini..;
c) l'organizzazione di confronti pubblici annuali sul funzionamento e sugli obiettivi di miglioramento di ciascuna amministrazione, con la partecipazione di associazioni di consumatori e utenti, organizzazioni sindacali, studiosi e organi di informazione, e la diffusione dei relativi contenuti mediante adeguate forme di pubblicità, anche in modalità telematica;
- per informare in modo immediato e capillare sull’utilizzo delle risorse finanziarie dei sei CdQ, per alcuni anni sono state sperimentate dal Comune di Padova e diffuse ai cittadini, delle pubblicazioni realizzate in stretta collaborazione con i quartieri;

Considerato che:

.- Il cambiamento del modo di rendere sempre più visibile e trasparente l’azione politico/amministrativa del Comune fa sì che l’individuazione dei bisogni della collettività e la definizione delle priorità degli interventi, tenga conto, oltre che della necessaria copertura finanziaria, anche dell’attuazione di una rete di coordinamento con tutti i soggetti coinvolti nell'attività dell’amministrazione;

- Il Bilancio Sociale si sviluppa come valore aggiunto al Bilancio Finanziario del Comune necessario per legge;

- l’operazione BS consiste nel motivare ai cittadini costi e vantaggi sociali realizzati utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile alla portata di tutti coloro non in grado di poter affrontare corposi e complessi volumi di dati, tipici del Bilancio Finanziario;


- il BS è un elemento integrativo della rendicontazione e parte dalla necessità di miglioramento del rapporto di questa amministrazione con i cittadini.


Valutato che:

- Il BS vede spesso, soprattutto nelle amministrazioni locali, alcune resistenze per la dedicazione di risorse umane e finanziarie necessarie per la sua stesura, sottovalutando il valore che esso può avere per una visione più ampia, ragionata, chiara e facilmente leggibile della città;

- il BS evidenzia un nuovo sistema di relazione tra amministrazione e cittadini, tra amministrazione e tutti coloro che contribuiscono in diverso modo al benessere della città;

- per comunicare i risultati dell’azione amministrativa attraverso il BS, devono essere utilizzati mezzi semplici, chiari ed economici perché il dialogo e il confronto sulle proposte politico-amministrative e sui risultati ottenuti e da ottenere nel programma di governo renderà ancora più esplicito il lavoro dell’amministrazione.

Ritenuto che:

- l’aspetto comunicativo dell’azione amministrativa del Comune sia di fondamentale importanza;

- il BS dovrà essere conosciuto dalle famiglie della città, dalle istituzioni, dalle organizzazioni di categoria e da tutti coloro che direttamente o indirettamente, hanno un interesse con l’amministrazione comunale o di quartiere;

- nel BS devono essere evidenti i risultati che l’amministrazione ha conseguito nel periodo considerato;

Impegna il Sindaco e la Giunta:

- alla stesura del Bilancio Sociale del Comune di Padova e dei Consigli Circoscrizionali secondo le procedure e le direttive previste dalla normativa vigente;

- ad istituire un gruppo di lavoro che operi secondo i criteri stabiliti;

- ad utilizzare mezzi informatici per divulgare il bilancio sociale e rendere edotti i cittadini sull’attività amministrativa.

Nessun commento:

Che fatica partecipare!

Dò il benevenuto a voi che vi sottoponente al
sacrificio di esserci, di contribuire a questa finestra. Qui dialogo e
approfondimenti troveranno terreno fertile.
Alla fine:


"La laicità, intesa come principio di distinzione tra stato e
religioni, oggi non è solo accettata dai cristiani, ma è
diventata un autentico contributo che essi sanno dare
all'attuale società, soprattutto in questa fase di costruzione
dell'Europa:
non c'è contraddizione tra fedeltà alla Chiesa e attaccamento
all'istanza di laicità".

Enzo Bianchi "La differenza cristiana" ed.Einaudi


"E' un obbligo eterno fra esseri umani non far soffrire la fame ad alcuno quando si ha la possibilità di dargli assistenza"

Simone Weil

"Salvaguardare i diritti degli altri è il fine più nobile e bello di un essere umano"

Kahlil Gibran